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La Struttura
Il terzo mistero è quello di San Gennaro, ed è formato
da cinque personaggi: un uomo sdraiato sulla barella, con una vanga
in mano e rappresenta il Sebeto; tre angeli, di cui due sono sopra
una nube e, rispettivamente uno porta in mano le ampolle del sangue
di San Gennaro e l’altro sostiene una leggenda che dice ‘Est
nobis in sanguine vita’ Il mio sangue nobile vive, il terzo
angelo si trova sulla spalla del Santo; e San Gennaro con la mano
in atto di comandare al Vesuvio di fermare le sue eruzioni.
Il mistero è alto m. 3.40 e pesa Kg. 386, numero portatori
12.
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Il Santo
San Gennaro era nativo di Benevento e
non di Napoli. La sua origine sannita tanto famosa per le lotte contro
i romani. Era vescovo al tempo di Diocleziano e Massimiliano che con
i loro editti infierivano contro i cristiani. Fu arrestato e gettato
nel fuoco, ma il fuoco lo graziņ, allora fu posto tra le fiere nell'anfiteatro
da queste divennero docili. Infine fu decapitato e il suo sangue raccolto
in una ampolla. Ogni anno da allora per miracolo si liquefa. |